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Monica Vitti


7.9
Monica Vitti

Born on this day: 3 November 1931

Note: Monica Vitti biography

Occupation: ¤ Actress | Soundtrack | Writer

Born: Φ Maria Luisa Ceciarelli – 3 November 1931 in Rome,

Height: 5′ 7″ (1.70 m)

Spouse: Roberto Russo (1995 – present)

Trade Mark: Though mostly blonde, had ever changing hair color from part to part

Trivia: Member of the jury at the Cannes Film Festival in 1974.
Lived with Roberto Russo for 27 years before marrying him.
For ten years (1957-1967) she was the muse and the companion of director Michelangelo Antonioni.
Refused to ever be photographed in profile.

Database: All contents

Gallery photos:31

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Film biography

[It] Monica Vitti, nome d’arte di Maria Luisa “Marisa” Ceciarelli è un’attrice italiana di teatro, cinema e televisione.
Monica Vitti è una delle grandi attrici del cinema italiano. La sua caratteristica voce roca e l’innata verve l’hanno accompagnata per quasi quarant’anni di carriera cinematografica, in cui ha spaziato con stile e talento dai ruoli drammatici con Michelangelo Antonioni a quelli brillanti, arrivando ad essere l’unica “mattatrice” della commedia all’italiana, in grado di tener testa ai suoi colleghi uomini Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi, al punto da essere definita “il Quinto Colonnello della Commedia”.
Dopo aver vissuto per dieci anni a Messina, nel 1946, a quattordici anni e mezzo debutta in scena con La Nemica di Niccodemi, interpretando una madre di 45 anni che perde un figlio in guerra.
Nel 1953 si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma e intraprende quella che sarà una breve ma formativa attività teatrale, in cui dà prova della sua versatilità recitando in Shakespeare e Molière. Nel 1956 interpreta Ofelia nell’Amleto di Riccardo Bacchelli al Teatro Olimpico di Vicenza con la regia di Enzo Ferrieri.
Dopo qualche ruolo di secondo piano in alcune pellicole comiche, viene notata dal regista Michelangelo Antonioni, con il quale intreccia una relazione artistica e sentimentale, che ne fa la sua musa e la protagonista nella sua celeberrima tetralogia cosiddetta dell’incomunicabilità: diventa così la tormentata Claudia ne L’avventura (1960), la tentatrice Valentina de La notte (1961), la misteriosa e scontenta Vittoria de L’eclisse (1962) e la nevrotica Giuliana in Deserto rosso (1964).
Lavora, anche se saltuariamente, come doppiatrice: è la voce del personaggio Ascenza nel film Accattone di Pasolini; di Rossana Rory ne I soliti ignoti di Monicelli e di Dorian Gray nel film Il grido di Antonioni.
È Mario Monicelli a metterne in risalto la verve di attrice comica, dirigendola nella commedia La ragazza con la pistola (1968), dove Monica interpreta una ragazza siciliana che insegue per il mondo l’uomo che l’ha “disonorata” con l’intento di vendicarsi. Il suo talento brillante si conferma nel successivo Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca (1970) di Ettore Scola, accanto a Marcello Mastroianni.
Nel maggio 1968 è nominata presidente della giuria al XXI festival del cinema di Cannes, le contestazioni raggiungono il festival, Monica Vitti si dimette dal suo incarico, verrà imitata da Louis Malle, Roman Polanski e Terence Young e nessun premio cinematografico verrà attribuito.
Lungo tutti gli anni settanta sarà protagonista di numerose pellicole del filone della commedia all’italiana, ma nel frattempo anche all’estero si accorgono di lei e molti registi di prestigio la vogliono sul set: Miklós Jancsó in La pacifista (1971), Luis Buñuel in Il fantasma della libertà (Le fantôme de la liberté) (1974) e André Cayatte in Ragione di stato (La raison d’état) (1978). Nello stesso anno recita per la televisione nella commedia Il cilindro, di Eduardo De Filippo.
Nel 1980 è di nuovo protagonista per Antonioni in Il mistero di Oberwald, un lavoro sperimentale che il regista gira servendosi delle allora emergenti tecniche elettroniche di ripresa video. Sempre negli anni ottanta continua a dividersi tra il cinema (gira con l’esordiente Roberto Russo Flirt, per il quale riceve il premio dell’attrice al Festival di Berlino del 1984, e Francesca è mia del 1986, film da lei anche sceneggiati) e il teatro (La strana coppia, 1987; Prima pagina, 1988). Viene insignita di numerosi premi ed in tutto vincerà tre Nastri d’argento e cinque David di Donatello.
Dopo aver debuttato anche nella regia col film Scandalo segreto (1990), da lei anche scritto e interpretato, nel 1993 l’attrice affida la sua vita alla penna, scrivendo un’autobiografia dal titolo Sette sottane, seguita due anni dopo da Il letto è una rosa. Nel 1992 recita nella miniserie TV Ma tu mi vuoi bene?, accanto a Johnny Dorelli, in cui interpreta il ruolo di un’assistente sociale. Nella stagione 1993-94 è nel cast della trasmissione di Rai Uno Domenica In. Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica del 1995 riceve il Leone d’oro alla carriera.
Il 15 giugno del 2000 prende parte ai festeggiamenti per gli ottant’anni di Alberto Sordi, mentre il 24 giugno, assieme ad altri colleghi, festeggia la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico per la consegna dei Globi d’Oro a Cinecittà. A dicembre del 2000 nella Basilica di San Pietro in Vaticano, celebra il Giubileo, assieme a molti personaggi del mondo dello spettacolo. Nell’aprile 2001 viene ricevuta al Quirinale assieme ai premiati del David di Donatello. Sempre nello stesso mese, partecipa alla convention dell’Ulivo insieme al marito Roberto Russo. Già allontanatasi dalle scene da diverso tempo e prima di ritirarsi definitivamente a vita privata, a causa delle sue condizioni di salute, si mostra al pubblico per l’ultima volta nel marzo del 2002, alla prima teatrale italiana di Notre-Dame de Paris. Nello stesso periodo rilascia anche l’ultima intervista. Verrà immortalata dai fotografi per le ultime volte, dapprima in giro per le vie di Roma e poi a Sabaudia, in compagnia del marito. È notizia del 6 novembre 2003, il ricovero in ospedale per una frattura del femore.
Il 13 febbraio 2011 in occasione della manifestazione Se non ora, quando? l’attrice Angela Finocchiaro ha voluto omaggiare la Vitti citandone in apertura del suo discorso una dichiarazione rilasciata in una vecchia intervista: “Le donne mi hanno sempre sorpreso. Le donne sono forti ed hanno la speranza nel cuore e nell’avvenire”. Molti giornali hanno erroneamente riportato che la dichiarazione sia partita da Monica stessa specificamente per la manifestazione. Alla sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, nell’ottobre dello stesso anno, le viene dedicata una mostra in occasione della quale vengono proiettati Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca e Scandalo segreto. Risale alla stessa giornata la presentazione del volume ideato e realizzato da Cinecittà Luce, La dolce Vitti. Il 3 novembre del 2011 Monica compie ottant’anni, nel silenzio di una lunga malattia degenerativa.
Sentimentalmente ha avuto tre lunghe e importanti storie d’amore: la prima con il regista Michelangelo Antonioni, poi con il direttore della fotografia Carlo Di Palma (che l’ha anche diretta in tre film a metà degli anni settanta), ed infine con il fotografo di scena Roberto Russo, che ha sposato il 28 settembre del 2000, in Campidoglio, dopo 27 anni di fidanzamento. Wikipedia

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